Un cane seduto sul selciato di pietra, davanti a un tavolo di legno e a un muro con la vite americana

Corni di Fiasco · Con il cane

In Puglia con il cane

Il cane è il benvenuto: per una vacanza con il cane in Puglia, Corni di Fiasco è una casa dog friendly nel senso semplice della parola, senza supplemento e senza sorprese.

Lo diciamo subito, perché chi viaggia con un cane sa quante volte si arriva in fondo a un annuncio per trovare, scritto piccolo, «animali non ammessi». Qui il cane viene con voi, dorme in casa con voi e la mattina vi accompagna sulla spiaggia di Campomarino di Maruggio, a un minuto di macchina, che d’inverno è tutta sua.

Una sola condizione, che è anche la regola più importante: il cane va sempre sorvegliato.

Due ettari di campagna, non un giardino recintato

Corni di Fiasco ha intorno due ettari di terreno privato: ulivi secolari, fichi, mandorli, muretti a secco, la macchia mediterranea che si riprende piano i suoi spazi. Nessuno spazio in comune con altri ospiti. Per un cane è un paradiso di odori.

Ma è campagna vera, non un prato chiuso. La proprietà è recintata solo in parte, e intorno la campagna ha i suoi abitanti, selvatici e no: animali che vivono fra i muretti e la macchia, e greggi di pecore e capre che d’inverno pascolano fra gli ulivi. Un cane che parte dietro a un odore non si ferma al confine. Per questo vi chiediamo di non lasciarlo mai libero e da solo fuori, e di tenerlo vicino quando passa un gregge.

I vicini di casa.
I vicini di casa.

Le regole della casa per il cane

Poche, e dette chiaramente. Sono le stesse che scriveremmo per un amico che viene a trovarci con il suo cane.

Ditecelo quando prenotate, e diteci che cane è: taglia, età, carattere. Se viaggiate con più di un cane, ditecelo: ne parliamo. Non c’è nessun supplemento.

Sempre sorvegliato, dentro e fuori.

Niente letti e niente divani. Portate le sue cose, la coperta, la cuccia, le ciotole: in casa si sentirà subito a posto.

In giardino si raccoglie, come in città. La campagna è di tutti quelli che ci passano dopo di voi.

In piscina no. La casa ha la piscina privata, e il cane è ammesso: in piscina però no, per il bagno c’è il mare. Non è sfiducia: il cloro non fa bene a lui, il pelo intasa i filtri, e chi arriva dopo di voi deve trovare l’acqua come l’avete trovata voi.

Eventuali danni fatti dal cane sono a carico di chi lo porta, come scritto nel contratto di affitto.

Il cane al mare: le spiagge per cani in Puglia

In Puglia l’accesso dei cani alle spiagge lo regola una legge regionale del 2018. Il principio è semplice: i cani accompagnati possono andare in spiaggia. Ogni anno, entro il 30 marzo, i Comuni indicano le spiagge libere dove gli animali non possono entrare, ma devono comunque lasciarne almeno un tratto aperto ai cani, dicendo se serve il guinzaglio. Gli stabilimenti decidono per conto loro, e alcuni preparano un’area attrezzata con acqua e ombra.

Le condizioni valgono ovunque: vaccinazioni in regola e microchip; il cane non deve essere aggressivo; niente femmine in calore; il cane non resta mai incustodito e sta vicino a voi o dentro lo spazio del vostro ombrellone.

In spiaggia cercate i cartelli: spiaggia per cani o area cani vuol dire che il cane può entrare, divieto di accesso ai cani che deve restare fuori. Alcuni lidi della costa accettano i cani: chiedete prima.

Da metà settembre a maggio, finita la stagione balneare, gli stabilimenti sono chiusi e le spiagge libere sono quasi vuote. È il periodo migliore per un cane: chilometri di sabbia, e al massimo un pescatore con la canna.

D’estate controllate i cartelli all’ingresso della spiaggia e l’ordinanza del Comune: ogni anno indica i tratti dove i cani sono ammessi.

Le dune sono un ambiente protetto: si cammina sulle passerelle, e il cane va al guinzaglio, così non scava e non disturba gli uccelli che vivono fra le dune. Tutte le spiagge dei dintorni, con i tempi in auto, sono nella pagina sulle spiagge vicino a Maruggio.

Le stagioni, viste da un cane

L’inverno è la stagione del cane. Le spiagge sono vuote, l’aria è fresca, e d’inverno la campagna diventa verde: qui le stagioni vanno al contrario, e con le prime piogge tornano l’erba e i fiori. La sera c’è il camino, e non c’è cane che non lo scopra in dieci minuti. Dal 1° novembre al 25 marzo la casa si apre ai soggiorni lunghi, fino a quattro settimane: ne parliamo nella pagina dell’inverno.

D’inverno l’erba torna verde, e tornano le greggi.
D’inverno l’erba torna verde, e tornano le greggi.

La primavera e l’autunno sono le stagioni delle passeggiate lunghe, sulla riva e fra gli ulivi; mese per mese le raccontiamo in primavera e autunno. Unica attenzione, a fine inverno e in primavera: la processionaria, i bruchi che scendono dai pini in fila indiana. I peli sono urticanti e per un cane che li annusa possono essere pericolosi. Lontano dai pini, nessun problema; nelle pinete, guinzaglio corto.

L’estate è la stagione più difficile. Il caldo, a luglio e agosto, è serio: le passeggiate si fanno all’alba e dopo il tramonto, la sabbia di mezzogiorno brucia le zampe, e l’acqua fresca va portata sempre. Da maggio a settembre le spighe secche dei campi, i forasacchi, si infilano nelle orecchie, nel naso e fra le dita: dopo ogni passeggiata nell’erba alta, un’occhiata. Dentro casa i muri spessi di pietra tengono fresco, e ogni stanza ha l’aria condizionata.

Prima di partire

Documenti. Per entrare in Italia da un altro Paese dell’Unione Europea servono il microchip, la vaccinazione antirabbica fatta almeno 21 giorni prima del viaggio e il passaporto europeo per animali. Dal Regno Unito serve invece un certificato sanitario, l’Animal Health Certificate, rilasciato dal veterinario pochi giorni prima di partire. Molti arrivano in auto, con il traghetto o l’Eurotunnel: il certificato sanitario serve anche così. Le regole cambiano: controllatele sul sito ufficiale del vostro Paese prima di prenotare il viaggio.

Leishmaniosi. Nel Sud Italia, da maggio a ottobre, i pappataci possono trasmettere la leishmaniosi. Chiedete al vostro veterinario una protezione adatta prima di partire, e la sera tenete il cane in casa.

Il veterinario. Se serve, ve lo indichiamo noi su WhatsApp.

Al ristorante. In Italia non c’è un divieto generale: decide chi gestisce il locale, e nei posti all’aperto il cane è quasi sempre accolto. Chiedere prima è buona educazione.

All’ombra degli ulivi.
All’ombra degli ulivi.

Domande frequenti

I cani sono ammessi?

Sì. Ditecelo quando prenotate. Il cane va sempre sorvegliato, non sale su letti e divani, e in giardino si raccoglie.

La proprietà è recintata?

No, solo in parte. Sono due ettari di campagna aperta, con animali selvatici e greggi intorno: il cane non va lasciato libero da solo.

Si può andare in spiaggia con il cane in Puglia?

Sì, con alcune regole: microchip e vaccinazioni in regola, cane sempre vicino a voi. D’estate i Comuni possono vietare alcune spiagge libere, ma devono lasciarne almeno un tratto aperto ai cani. Fuori stagione le spiagge sono quasi deserte.

C’è un supplemento per il cane?

No, nessun supplemento. Basta dircelo quando prenotate.

Il cane può fare il bagno in piscina?

No, ci dispiace: il cloro non gli fa bene, il pelo intasa i filtri, e la piscina deve restare pulita per gli ospiti che vengono dopo. Il mare, d’inverno libero e vuoto, è a un minuto.

Qual è il soggiorno minimo?

5 notti, 7 da maggio a settembre; il massimo è di 28 notti.

Il mare a un minuto, gli ulivi intorno, il cane con voi.

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